In grotta con i ragazzi del Tecnico Turistico-Sportivo
di Salvatore Buschettu
Giornata in grotta a Sos Jocos con il Tecnico Turistico-Sportivo di Oristano:
di Salvatore Buschettu
Giornata in grotta a Sos Jocos con il Tecnico Turistico-Sportivo di Oristano:
Raggiungere il centro Sardegna lascia sempre la sensazione di lasciarsi avvolgere dal lato più ferale e senza tempo di questa terra.
La pianura e le colline lasciano ben presto spazio a dirupi, gole, e tacchi calcarei; che come denti frastagliati bucano la vegetazione principalmente a base di roverelle, sughere ed olivastri.
Castel Medusa non fa eccezione.
I sedimenti della Nurra di Su Cherchi Mannu
Giovanni De Falco & Salvatore Buschettu
Hanno partecipato al rilievo: Francesco Firinu, Cinzia ‘the president’ Mulas, Olivia Campanelli, Paolo Pilloni & Maurizio Trogu
Negli ultimi due anni (2023 e 2024) la zona di Fennau, nel Supramonte di Urzulei, è stata popolata da speleo provenienti da tutta la Sardegna, impegnati a supportare gli speleosub della commissione subacquea della Federazione Speleologica della Sardegna nell'esplorazione del ramo di Sa Funga 'e S'Abba di Sa Rutta e S'Edera.
All'interno dell'organizzazione dei campi organizzati dalla Commissione Speleosubacquea della Federazione Speleologica Sarda per le esplorazioni speleosub a sa Rutta e s'Edera quest'anno sono state inserite attività collaterali per chi non direttamente impegnato nelle attività principali o si è voluto trattenere in altre giornate esplorative.
Dopo le disostruzioni e le esplorazioni del 2012/13 si era persa continuità ma non è stata mai abbandonata la curiosità per quel cunicolo che tira tanta aria e in tempi piovosi crea l’arrivo di un torrentello che poi va a infilarsi alla base della calata in un buco che punta in direzione della base del pozzo cascata. Negli anni dopo il 2013 noi ci siamo sempre entrati almeno una volta l’anno, all’inizio ci seguivano gli amici dello Speleo Club Nuoro e Gruppo Grotte Ogliastra, occasionalmente anche gli Amici del Fante di Monfalcone.
Un viaggio al centro della terra che diventa viaggio nella natura, nel ventre della montagna e delle proprie sensazioni, dove la percezione dello spazio muta, il silenzio ha mille suoni e significati e le luci rompono il buio regalando infinite sfumature di ambienti straordinariamente maestosi, ricchi di concrezioni e di fragorose cascate, in un susseguirsi di meraviglie sotterranee che richiamano mondi fantastici e fiabeschi.
“Quando sai stare quindici ore in grotta, hai già una vaga idea della speleologia. Verso le ventidue la conosci da vicino. Tutto quanto va oltre le ventiquattro non lo dimentichi mai più.” (Andrea Gobetti, L’ombra del tempo)